OLTRE IL MURO OLTRE
E' la paura che ti porti dentro,
perchè ti manca la libertà.
Tu non sei libero
ma prigioniero di te stesso,
dei tuoi fantasmi,
delle tue pallide ombre
ancor più insinuanti
di quand'anche fossero nere come le tenebre.
E allora dentro ci vuoi ficcare
tutti gli altri;
non un vagito di un neonato,
nè il canto di un violino,
e nemmeno lo scorrere dell'acqua
che, muta,lieve, ti assorda il malato cervello;
nessuno può valicare il muro.
Così fan tutti i tuoi amici,
che bella compagnia
e via muri, muri, muri e ancora muri,
muri globali,
lungo il Giordano, di là e di qua del Messico,
nel mare nostrum, nella terra di Ernesto
e nel celeste impero;
che bella compagnia,
dietro alle ali lorde di sangue,
ipocriti guerrieri
della croce, della mezzaluna
e del grande dio chiamato denaro,
prigionieri di voi stessi
drizzate la vostra schiena,
almeno un secondo della vita,
nulla vi è chiesto di più,
oltre il muro
no walls no walls
IL TAMBURINO DI LATTA
Ristorante La Ragnatela