GLI AUGURI DEI NOSTRI AMICI
LETTERA AD UN’AMICA
( un atto d’amore )
Cara amica,
Quest’anno compi 25 anni. Quanto tempo è passato dal nostro primo incontro! Conoscevi già molto di fabbrica, di sindacato e tanto d’altro ma nel sogno al quale avevi riposto grandi speranze ti muovevi come una bambina impaurita.
Avevi però una grande volontà , un’estinguibile e contagioso entusiasmo.
Non eri molto bella da piccola. Solo un semplice vestito bianco che cercavi di abbellire adornandoti di foglie e fiori. Ti sentivi in ogni caso felice perché eri circondata dall’amore degli amici che ti venivano a trovare.
Già da piccola eri brava in cucina e i tuoi favolosi pasticci di verdure ci rendevano stupefatti.
Hai voluto importi un nome rappresentativo e ti sei chiamata “Cooperativa”e, pregna di questo significato, hai riempito la stanza dei giochi-cucina con i ritratti dei grandi socialisti del passato. Hai poi aggiunto la parola “Ragnatela” per consolidare l’idea d’unione,di costruzione in unità.
Con caparbia volontà sei andata a scuola. Hai imparato, assimilato ed arricchite le tue capacità ed esperienze. E con gli anni sei maturata, sei diventata più sicura ed esperta tanto da riuscire magistralmente a trovare un’armonia fra tradizione e ricerca.
Diventata ormai adulta hai sostituito il vestito semplice della fanciullezza con uno nuovo. Un vestito più consono a chi doveva apparire in televisione o in autorevoli guide gastronomiche.
Non è mai venuta meno però la vera essenza della tua bellezza perchè, nonostante il successo, sei rimasta genuina, semplice, affidabile e sensibile ai problemi del mondo con il tuo aiuto disinteressato.
Come in ogni famiglia alcune persone sono rimaste, altre ti hanno lasciato ma il bagaglio fatto d’amore, onestà e professionalità delle une delle altre ha permesso ai nuovi arrivati di non interrompere ma altresì di rafforzare con idee nuove quel filo si solidarietà e consapevolezza che ti hanno resa grande.
Verremo a porgerti gli auguri personalmente.
Per ora ti abbracciamo con profonda stima e amore.
Grazie di cuore,
Lucio e Fausto
UN'IDEA
"un'idea,un concetto un'idea finchè resta un'idea è soltanto un astrazione
se potessi mangiare un 'idea avrei fatto la mia rivoluzione"
Questo scriveva Giorgio Gaber negli anni in cui prendeva vita e forma un'idea,una Ragione Sociale unica e senza precedenti allora,grazie alla volontà
e all'incontro di giovani,donne e lavoratori che avevano deciso di far "mangiare" la loro idea di cibo sano e giusto a tutti. I 25 anni che sono trascorsi hanno consolidato queste intenzioni, la ricerca continua, lo scambio con altre esperienze, il lavoro e la faccia dei soci della cooperativa sono una garanzia per noi mangiatori, anche di idee.
tanti auguri,grazie
Maurizio Moroni RAI-LA PROVA DEL CUOCO
Erano i primi anni Ottanta. In noi, l’interesse per il vino, la gastronomia, le tradizioni, si stava trasformando in qualcosa di più di una passione. Il diritto al piacere diventava, certo ancora con parziale consapevolezza da parte nostra, il caposaldo di una filosofia che oggi si chiama Slow Food e viaggia per il mondo. Noi, allora, ci limitavamo a girare l’Italia, ma lo facevamo in lungo e in largo, a caccia di vini, di cibi, di amici, di esperienze. Fu nel corso di queste peregrinazioni che incontrammo, a Mirano, Galdino e Roberto che, lasciato il lavoro in fabbrica, aprirono l’enoteca il Tastevin. Fu amore a prima vista. Di lì a poco, al Palazzo dei Leoni di Mira si sarebbe tenuto, grazie al loro impegno, il primo evento importante della neonata Libera e Benemerita Associazione Amici del Barolo. Da allora le nostre strade – quelle di Arcigola Slow Food e quelle del gruppo che di lì a poco avrebbe fondato la cooperativa La Ragnatela – non si sarebbero più divise. La strada percorsa è stata tanta – dalla terra al vino e ritorno –, immutato l’affetto reciproco e sempre salde le convinzioni, tra Lenin e Brillat-Savarin, il Che e Vandana Shiva. Buon anniversario, compagni di sempre.
Per Slow Food
Carlo Petrini
Gigi Piumatti
Ristorante La Ragnatela